Canale Monterano caratteristico paese della Tuscia viterbese, da secoli e’ territorio di grandi tradizioni e ottimi prodotti tipici. La storia di questo e’ racchiusa nelle splendide rovine ancora visitabili della antica città di Monterano, inserite nel parco della riserva naturale. I fondatori di questo insediamento furono gli Etruschi lasciandoci le loro tracce con i tumuli visibili lungo il sentiero che porta alle rovine. Successivamente come avvenne in tutta la penisola italiana ci fu la conquista romana che diede un forte impulso alla crescita, costruendo un acquedotto essenziale per le scorte idriche della città, e una rete buona rete di vie essenziali per i collegamenti.
Il massimo splendore ci fu nel Medioevo con l’arrivo di nuove genti dai territori umbri e toscani limitrofi e con l’istituzione della sede episcopale. Furono ampliate le mura e le strade, le terre producevano ottimo grano e pregiato olio, grazie al duro lavoro dei contadini che non sapevano ancora quanto buono e conosciuto sarebbe stato il loro pane.
Con l’acquisto del feudo da parte della famiglia Altieri furono costruite due importanti opere come la chiesa e il convento di San Bonaventura, visibili ma purtroppo non in tutto il loro splendore. Intatto o quasi e’ il Palazzo del Signore con la sua fontana del leone e qualche edificio sparso qua e la’ segno di un epoca gloriosa che non tramonta mai.
La decadenza e l’abbandono di questo insediamento sono dovute alla malaria e a una disputa sul grano con il comune vicino di Tolfa, mentre guerra e malattie portarono alla scelta di trasferirsi nell’odierno insediamento lasciando quelle terre , ormai mal ridotte. Ma parliamo ora del grande lascito di queste persone ossia il pane.
Le prime testimonianze di questo pane risalgono al 1500 con la venuta di popoli umbri e toscani in queste terre. L’antica ricetta prevede per la sua produzione farina di grano tenero 0 e 00, acqua proveniente dal vicino acquedotto comunale che deve essere leggermente alcalina. Il lievito madre si ottiene immettendo nell’impasto di acqua e farina un 2% di pasta acida del giorno precedente, poche cose che sono rimaste immutate nei secoli dandoci sempre lo stesso e unico prodotto.
Le pagnotte vengono realizzate con una forma leggermente irregolare ed hanno un peso che va da 0.500 gr. a 2.500 gr. con uno spessore di crosta di 3 mm.. Nella preparazione del forno oltre alla legna vengono aggiunti anche gusci di frutta secca in particolar modo nocciole che trasmette un elegante profumo al nostro pane. Chiaramente il processo di lavorazione e’ molto lungo, con una produzione limitata ma di ottima qualità.
Con tutte queste attente pratiche di lavoro si e’ arrivati a risultati importanti, ottenendo il riconoscimento del marchio di qualità istituito dalla riserva naturale e sopratutto dal 2003 é un presidio slowfood per l’dentità dei prodotti agroalimentari, oltre al fato che dal 2003, il pane di Canale Monterano rientra, per volontà dell’Amministrazione Comunale, in un piano di qualificazione e identità di tutti i prodotti agro-alimentari denominato IL BUONO VA PIANO.
Un prodotto eccellente vero e proprio testimone di una tradizione antica e gloriosa, rappresentante unico di questi territori e di queste persone. Un pane di alta qualità ottimo con salumi anche molto stagionati, prosciutti, salami, lonze, senza parlare della tipica “fetta unta” che durante le sagre del paese viene servita ai visitatori insieme ad una succulenta salsiccia alla brace. Da provare anche semplice con un filo di olio, sempre del territorio ma con un bicchiere dei grandi rossi italiani quali Chianti, Brunello, Rosso di Montalcino e per i piu’ esigenti e raffinati un bel Franciacorta Millesimato.
